Alexander Blanca nacque a Roscommon, in Irlanda, nel bel mezzo di una calda giornata di luglio del 1975 da una famiglia benestante. Il padre, Maxim Blanca, appassionato di Legge da bambino, era membro degli Piccoli Studenti Per La Legge in Irlanda, precisamente si occupava delle entrate e delle uscite monetarie del club per comprare i libri; mentre la madre, Francisca Smith, Poliziotta presso un "Il Lemon City Police Department” di Lemon City In America, città natale del piccolo Alexander. Durante i suoi primi anni di vita, a Alexander vengono insegnate l’educazione e il rispetto verso tutti, come fa di solito ogni buon genitore. Le migliori scuole attendevano Alexander, dove emerse a pieni voti. Alla LCPD conobbe i suoi compagni di Pattuglia, i quali erano quelli che i suoi genitori non si aspettavano. Soltanto all’ultimo anno scolastico di Alexander, si accorsero che alcuni fumavano e si drogavano. La madre era un’insegnante di quell’istituto, conosceva tutto di tutti. Era molto attaccata al suo figliolo, non lo perdeva di vista un attimo, tranne un giorno. I compagni di classe di Alexander lo coinvolsero in uno spaccio di marijuana, in pratica faceva da tramite, dal mittente al destinatario. Era costretto a fare ciò, altrimenti erano capaci di ucciderlo. Malauguratamente, quel giorno Alexander viene beccato dalla polizia, nel pieno del suo atto criminale. Fu arrestato dalla polizia il 16 settembre del 1993, venne multato ad una somma pari a trentamila dollari, ovviamente il padre dovette pagarla, e detenuto in prigione per diciassette anni. Trascorsi diciassette anni, fece ritorno a casa, dove lo aspettavano le sue valigie e un biglietto di sola andata per Los Santos, nello stato di Lemon City. I suoi genitori non volevano avere un figlio così in casa, per questo decisero di cacciarlo. Maxim, però, non voleva che dormisse per strada, era una punizione troppo severa per lui, quindi fece una telefonata a Matthew Hill, che in quel periodo gestiva il suo club a Lemon City, dicendogli che suo figlio stava per arrivare e se poteva accoglierlo per non farlo dormire in strada. Così Matthew, di suo buon cuore, gli trovò un posto in cui dormire e uno dove poteva lavorare, guadagnandosi così da vivere. All’età di trent’anni, Eddie lavorava nel club LA LEGGE PER TUTTI. Cominciò così la sua nuova vita, iniziò a capire cosa significava continuare la sua vita legalmente, cosa che il padre non gli aveva mai accennato. Per due anni si rese intraprendente, attivo e costante, e per questo decisero di dargli un gilet da “Prospect”. Dopo qualche anno diventò membro e successivamente dovette “abbandonare” il club a causa dei suoi genitori, che erano quasi in fin di vita. Gli diedero stesso il giorno della partenza una toppa da “Nomade” ed infine partì. Dopo il funerale dei suoi genitori, decide di stabilirsi a Lemon City per ricominciare tutto da capo.